Che cos’è

Servizio di Risk Manager per strutture sanitarie: supportiamo ospedali, poliambulatori, RSA e strutture sociosanitarie nell’organizzazione della funzione di gestione del rischio clinico e nella conformità alla Legge Gelli-Bianco e al D.M. 232/2023, con audit, procedure, indicatori, formazione e supporto alla governance del contenzioso e dei sinistri.

Perché è un servizio oggi necessario

La Legge 8 marzo 2017, n. 24 (“Gelli-Bianco”) qualifica la sicurezza delle cure come parte costitutiva del diritto alla salute e stabilisce che essa si realizza anche mediante attività di prevenzione e gestione del rischio connesso all’erogazione delle prestazioni sanitarie.

La stessa legge prevede che le attività di prevenzione del rischio siano messe in atto dalle strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private, con il concorso di tutto il personale, e inserisce la gestione del rischio sanitario tra gli obblighi organizzativi della struttura.

Il regolamento attuativo di cui al Decreto 15 dicembre 2023, n. 232, in vigore dal 16 marzo 2024, completa il quadro applicativo della riforma disciplinando requisiti minimi delle coperture assicurative, condizioni di operatività delle misure analoghe, nonché la previsione nel bilancio delle strutture di un fondo rischi e di un fondo riserva sinistri.

In questo contesto, un presidio strutturato di risk management non è solo una funzione di qualità, ma una leva di compliance, sostenibilità assicurativa e tutela reputazionale.

A chi si rivolge

  • Ospedali, case di cura, poliambulatori, RSA, centri diagnostici e strutture sociosanitarie.
  • Direzioni generali, direzioni sanitarie, uffici qualità, affari legali, uffici assicurativi e compliance.
  • Organizzazioni che devono rafforzare i propri modelli di prevenzione, reporting, audit e gestione dei sinistri.

Obiettivi del servizio

  • Strutturare o aggiornare il sistema aziendale di gestione del rischio clinico e organizzativo.
  • Supportare la conformità alla Legge 24/2017 e al regolamento attuativo n. 232/2023.
  • Ridurre eventi avversi, quasi eventi e non conformità attraverso metodi di monitoraggio, audit e analisi delle cause.
  • Migliorare la qualità documentale e i flussi informativi utili anche verso i livelli regionali e nazionali di osservazione del rischio sanitario.
  • Rafforzare il dialogo tra direzione sanitaria, assicurazione, area legale e funzioni operative.

Contenuti operativi

  • Assessment iniziale del modello organizzativo di gestione del rischio.
  • Mappatura dei processi critici clinici, assistenziali, tecnici e documentali.
  • Analisi di eventi avversi, near miss, sinistri e reclami.
  • Definizione o aggiornamento di procedure, istruzioni operative e flussi di segnalazione.
  • Supporto all’implementazione di audit clinici e organizzativi.
  • Cruscotto indicatori e reporting periodico per la direzione.
  • Supporto nel coordinamento con assicuratori, broker, legali e funzioni interne sui profili prevenzionali e documentali collegati al rischio.
  • Formazione mirata del personale su cultura della sicurezza, incident reporting e buone pratiche.

Valore per il cliente

Esigenza della strutturaRisposta del servizio
Adeguamento normativoPresidio organizzativo coerente con Legge 24/2017 e regolamento n. 232/2023.
Riduzione del rischio clinicoAnalisi dei processi, audit, indicatori e azioni correttive preventive.
Migliore gestione del contenziosoTracciabilità dei dati, governo dei sinistri e documentazione più robusta.
Dialogo con assicurazioni e brokerSupporto tecnico nella lettura dei profili di rischio e delle misure organizzative richieste dal nuovo quadro regolatorio.
Reputazione e fiduciaRafforzamento della sicurezza delle cure e della governance clinico-organizzativa.

Modalità di erogazione

  • In affiancamento alla Direzione Sanitaria e alle funzioni qualità/compliance.
  • Con incarico annuale o progetto mirato di avvio/riorganizzazione.
  • Con sopralluoghi, audit documentali, riunioni periodiche e report di avanzamento.
  • Con possibilità di servizio esterno in outsourcing o temporary management.

Output attesi

  • Gap analysis iniziale con priorità di intervento.
  • Piano annuale o semestrale di risk management.
  • Procedure e flussi di segnalazione aggiornati.
  • Reportistica su eventi, indicatori, audit e azioni correttive.
  • Supporto documentale ai processi interni e ai tavoli con stakeholder assicurativi e legali.

Punti di forza commerciali

  • Trasforma un obbligo normativo in un modello organizzativo concreto e verificabile.
  • Integra prevenzione del rischio, compliance, qualità e sostenibilità assicurativa in un unico presidio operativo.
  • Offre alla direzione un interlocutore tecnico capace di parlare sia il linguaggio sanitario sia quello organizzativo e documentale.
  • È scalabile: dal check-up iniziale fino alla gestione continuativa della funzione.